Napoli – Piazza Dante

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Se visiti Napoli non puoi non passare da Piazza Dante, così chiamata per la statua del Sommo Poeta posta al centro, punto di ritrovo per eccellenza dei napoletani. Una volta Largo Mercatiello, questa piazza era adibita al commercio di legumi e granaglie e per questo piena di fosse per il grano e cisterne per l’olio. Nel 1757 i napoletani la ribattezzarono Foro Carolino in onore di Re Carlo III di Borbone e vi fecero costruire un edificio celebrativo a opera dell’architetto Vanvitelli, oggi detto Convitto Nazionale di Vittorio Emanuele, che fu ceduto ai Gesuiti e divenne Collegio dei Nobili.

In Piazza Dante sono numerose le librerie, che vendono tomi nuovi e usati, e le bancarelle dove si possono trovare dischi in vinile, cartoline d’epoca, antiche macchine fotografiche e da scrivere. Accanto a Piazza Dante c’è Port’Alba, nata come un foro, detto in napoletano “pertuso”, che serviva per far raggiungere agevolmente l’altra parte delle mura. Fu creata da Don Pedro de Toledo e così denominata in onore del duca d’Alba anche se i napoletani la chiamavano “sciusciella”, dato che nella zona c’era una distesa di carrubi che i contadini chiamavano “sciusciellito”.

Pare che un fantasma si aggiri nei pressi della Porta: la leggenda narra che Maria, una donna bellissima dai capelli rossi, fosse innamorata di un uomo che si trovava al di là delle mura. Ma i due non riuscirono a incontrarsi mai, nonostante la porta, così Maria impazzì e, tacciata dal popolo di stregoneria, fu rinchiusa in una gabbia e morì di fame e di sete sotto il portico.

A Port’Alba si trova anche la prima pizzeria al mondo: nata nel 1738 come pizzeria ambulante, diventa un posto fisso solo nel 1830 e raggiunge la fama grazie alla cosiddetta “pizza a otto” perché una pizza mangiata qui poteva essere pagata anche otto giorni dopo la consumazione.

 

 

Piazza Dante a Genova

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Piazza Dante si trova nel centro della meravigliosa città di Genova. La sua storia risale agli anni ’30 del 1900, quando si decise di demolire il quartiere antico di Ponticello secondo il Piano delle aree centrali. La piazza di trova in un punto molto ricco di attività commerciali ed economiche.

Tra le cose più importanti nella piazza dedicata al padre della lingua italiana è senza dubbio la Porta Soprana, detta anche del Barbarossa, che costituisce gli ultimi resti della cinta muraria risalente al 1100. Oltre a questa, nella piazza dedicata al sommo poeta italiano, si trovano la casa di Colombo e l’antico convento di Sant’Andrea. La prima è diventata ormai una vera e propria attrazione turistica, mentre il secondo è una ricostruzione del convento ormai scomparso dopo la distruzione del complesso monastico e la trasformazione in carcere nel XIX secolo.

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In Piazza Dante, si può notare un continuo contrasto tra i grattacieli in stile razionalista, come la Torre Piacentini, e le architetture antiche, che crea una meravigliosa commistione tra presente e passato.

Da una parte, la piazza è collegata con la famosa Piazza dei Ferrari, il cui nome deriva dall’omonima famiglia ligure. Dall’altro lato, invece, sfocia nella Galleria Cristoforo Colombo, che unisce la zona della Foce al centro della città.

Il borgo di Ponticello

La piazza, come appare adesso, è completamente diversa da come era prima della seconda guerra mondiale. Qui, infatti, sorgeva il quartiere di Ponticello, circondato dai colli di Sarzano, Sant’Andrea e Carignano. Il nome del piccolo borgo derivava dal ponticello che collegava le due rive del Rivo Torbido.

Evasioni

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Dopo le celebrazioni per il “Cos’ ho che non va Day”, ritorno in me (si fa per dire … ) oggi ho fatto diverse cosette, iltenpo non mi ha aiutatogranché, a dir la verità,  ho dovutomettercitanta fantasia per cercare di tirarfuoriqualcosa oltre la smania di una primavera che non arriva, ho compratotenerifiorellinidaicolorivivaci chedurante la mattinata mi hannoallietato con la lorofreschezza, poi le nuvole e ilfreddohannopresoilsopravventosutentativi di autoritrattochesto studiando e  sonoarrivata ad un puntosenza senso … la luce era buona , ma  cercavo un effettopiùgraffiante  e metropolitano ; per un giorno alla Factory nientelucesolare ma voglia di evasionenera . Buonasettimana a tutti !

Boccata di primavera

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Beh … ormai lo sapete, no? La Factory festeggiasempreglieventiatmosferici e temporali come fosserodellenovità. Chevoletefarci, mi stupiscosempredell’alternarsidellestagioni, mi sorprendono. Bastanopochioggetti e la voglia di coloreesplodetenera con la voglia di giocare con l’ aria ancoradispettosa . Questa mattinaavevo un appuntamento con le amichebabbionedellaginnastica per unacorsetta  nonimpegnativa, di un’ oretta.  A dirlatutta non era proprio un appuntamento, sapete, dellaserie  ”se non piove, ci vediamoallafontanella” … ? Beh.. non pioveva, IO  c’ero, loro no …  DOMANI MI SENTIRANNO !!!!  (Grrrrrr !!) .

E vistocheormaierouscita,  consideratoche a quell’ ora per strada c’ era soltanto l’ ominochevendevaifiori con ilcamioncino e qualchealtra signora con il cane a far bisognini,  me ne sonoandata per prati e ho raccoltoqualchefiore.     Buoninizio di primavera a tutti !